Spiegazione SUAP Stampa E-mail

 

SPORTELLO UNICO ATTIVITA’ PRODUTTIVE


GUIDA AL PROCEDIMENTO UNICO PER L’IMPRENDITORE, TECNICI, CONSULENTI E LIBERI PROFESSIONISTI


SPIEGAZIONE SUAP TELEMATICO

SPIEGAZIONI PROFESSIONISTI

PAGAMENTO BOLLO SUAP

DIRITTI DI ISTRUTTORIA SUAP

MODULISTICA E PROCEDURE LAZIO : OMNIAVIS

PROCEDIMENTI : OMNIAPRO

MODULISTICA : COMUNE DI SABAUDIA

 

 - SUAP Comune di Sabaudia –

Via Zara n. 9 - 11 - 13 - 15 - 04016 Sabaudia (LT)

Tel: 0773-514285 / 0773 - 514218   Fax: 0773 – 1642042

 E-mail:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   – POSTA CERTIFICATA

 per richiedere informazioni inviare quesito al seguente indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

oppure sul forum:  www.omniavis.it/forum

sito comunale: www.comune.sabaudia.latina.it


ORARIO AL PUBBLICO

LUNEDÌ E GIOVEDÌ DALLE ORE 09,00 ALLE 12,00


Sezioni:


COSA E’ IL SUAP E DI COSA SI OCCUPA

 

Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) rappresenta il punto di riferimento unico dell’imprenditore, cioè di una particolare figura di cittadino interessato ad avviare un’attività imprenditoriale, a trasformarla, a modificarla a dismetterla o a cessarla. Il SUAP nasce con il d lgs. 112/1998 e trova la sua compiuta regolamentazione con il D.P.R.  447/1998 oggi riformulato dal recente D.P.R. 160/2010.


Finalità e campo di applicazione:

  1. È unico soggetto di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano come oggetto attività produttive.
  2. Le domande dell’imprenditore sono presentate esclusivamente al SUAP in modalità telematica.
  3. Provvede all’inoltro telematico della documentazione alle altre amministrazioni coinvolte.


Funzioni - Lo Sportello Unico:

  1. assicura al richiedente una risposta anche per le amministrazioni preposte alla tutela:

       - ambientale

       - paesaggistico territoriale

       - patrimonio storico culturale

       - tutela della salute

       - tutela della pubblica incolumità

  1. le amministrazioni coinvolte nel procedimento trasmettono i loto atti/ autorizzazioni/ nulla osta solo al SUAP
  2. Cura le informazioni attraverso il portale


Il SUAP è uno strumento di semplificazione preposto al coordinamento di tutti i procedimenti attivati al fine del rilascio dei titoli abilitativi ed esplica un’azione di raccordo fra gli Uffici e gli Enti coinvolti nel procedimento in relazione alle attività del settore agricolo, artigianale, industriale, commerciale ed di servizi).


NELLA SEZIONE MODULISTA E’ POSSIBILE SCARICARE I MODELLI PER LA PRESENTAZINE DELLE ISTANZE A QUESTO SPORTELLO UNICO.


 COME OPERA IL SUAP


L’imprenditore presenta una domanda unica al SUAP, in luogo di tutte le istanze precedentemente presentate personalmente ad altri Uffici e Enti. Sarà il SUAP a richiedere tutti i pareri nulla osta e atti o provvedimenti che assumono la veste di procedimenti interni all’”unico procedimento di sportello unico” al termine del quale sarà rilasciato all’imprenditore il PROVVEDIMENTO CONCLUSIVO DEL PROCEDIMENTO che avrà valore di titolo unico relativo alla propria attività, presidiando il rispetto dei tempi di risposta da parte di tutti i soggetti coinvolti (altri uffici comunali quali ufficio edilizia, ufficio ambiente, oppure altri Enti quali ASL, Vigili del Fuoco, Provincia ecc).


 IL PROCEDIMENTO AUTOMATIZZATO


Qualora le attività produttive sono soggette alla disciplina della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) la segnalazione è presentata al SUAP (se contestuale alla comunicazione unica è presentata al registro delle imprese che la trasmette immediatamente al SUAP) che la verifica in modalità informatica e rilascia ricevuta.

La SCIA è corredata da:

  1. dichiarazione attestante sussistenza requisiti previsti dalla legge per realizzare l’intervento,
  2. elaborati progettuali e relazione redatta da professionista abilitato
  3. asseverazione del professionista sulla conformità dell’opera alla normativa vigente.

Il SUAP comunica al richiedente entro 30 giorni i motivi ostativi all’esercizio dell’attività.

Il Richiedente può avviare immediatamente l’attività. Decorsi 30 giorni di silenzio assenso la richiesta deve intendersi accolta.

La ricevuta rilasciata in via telematica costituisce titolo autorizzatorio.


 IL PROCEDIMENTO UNICO - AVVIO E ITER


Per attivare il procedimento unico occorre presentare al SUAP la Richiesta di attivazione procedimento S.U.A.P. unitamente agli allegati e alla modulistica specifica per ogni singolo procedimento di cui si chiede l’attivazione (per i singoli moduli vedere le schede dei procedimenti, la modulistica e i link dei vari Enti o Uffici).

Entro 30 giorni dal ricevimento il SUAP richiede eventuale documentazione integrativa altrimenti la domanda si intende correttamente presentata.

Se la documentazione è completa nei successivi 30 giorni viene inviato il provvedimento finale.

Per intese e nulla osta di altri Enti può indire una conferenza di servizi anche a richiesta dell’interessato. Allo scadere di 90 giorni o al tempo di acquisizione dei pareri terzi viene redatto il provvedimento finale.

Il Provvedimento Conclusivo del Procedimento è a tutti gli effetti titolo unico per la realizzazione dell’intervento e per lo svolgimento dell’attività richiesta.


IL PROCEDIMENTO SEMPLIFICATO E IL

PROCEDIMENTO AUTOCERTIFICATO - PROCEDIMENTO


Descrizione

Iter ordinario dove le singole amministrazioni competenti esaminano il  progetto e rilasciano un parere o nulla-osta o provvedimento di competenza.

Iter rapido in cui l’imprenditore e un  professionista abilitato asseverano direttamente la conformità del progetto alle norme vigenti;

Le amministrazioni competenti svolgono una funzione di controllo.


IN QUALI CASI PUO’ ESSERE ATTIVATO

 

Il procedimento semplificato è sempre attivabile, ma è obbligatorio per tutti i casi in cui è escluso il ricorso al procedimento autocertificato.

Il procedimento autocertificato è attivabile in tutti i casi, tranne che:

- Impianti e depositi di cui  all'articolo 27 del D.Lgs. 112/98  (impianti nucleari,d'armi, d'oli minerali, di rifiuti e sostanze pericolose, depositi costieri);

-  Progetti che richiedono il giudizio di compatibilità ambientale (VIA);

- Progetti che richiedono, la variante urbanistica, la concessione edilizia o altre autorizzazioni non autocertificabili in base alla normativa comunitaria europea;

- Progetti che incorrono in pericoli di incidenti rilevanti (D.Lgs. 334/1999) o che richiedono dei mezzi di prevenzione e riduzione dall'inquinamento.

 

CHIUSURA DEI LAVORI E COLLAUDO


Il soggetto interessato comunica al SUAP l’ultimazione dei lavori trasmettendo:

  1. la dichiarazione del Direttore dei Lavori attestante la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità (ove l’interessato non proponga domanda ex art.25 TUE)
  2. certificato di collaudo effettuato da professionista abilitato;

La trasmissione al SUAP della predetta documentazione consente l’immediato esercizio dell’attività.


IMPORTANTE


Dal 29 marzo 2011 le richieste dovranno essere inviate ECLUSIVAMENTE IN VIA TELEMATICA alla casella di Posta certificata:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. da casella di posta certificata e firmate digitalmente dal richiedente.

N.B. Se la domanda è trasmessa dalla casella PEC del proprio professionista o associazione di fiducia deve anche essere corredata da delega firmata digitalmente dal richiedente.


NUOVO REGIME SCIA

 

Art. 19 (Segnalazione certificata di inizio attività - SCIA)
(articolo così sostituito dall'articolo 49, comma 4-bis, legge n. 122 del 2010)

1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, è sostituito da una segnalazione dell’interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli imposti dalla normativa comunitaria. La segnalazione è corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell’atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nonché dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformità da parte dell’Agenzia delle imprese di cui all’articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione. Nei casi in cui la legge prevede l’acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti.


2. L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all’amministrazione competente.


3. L’amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. E' fatto comunque salvo il potere dell’amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci, l’amministrazione, ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali di cui al comma 6, nonché di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, può sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti di cui al primo periodo.


4. Decorso il termine per l’adozione dei provvedimenti di cui al primo periodo del comma 3, all’amministrazione è consentito intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell’impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell’attività dei privati alla normativa vigente.


4-bis. Il presente articolo non si applica alle attività economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58  (comma introdotto dall'articolo 2, comma 1-quinquies, della legge n. 163 del 2010)


5. (comma abrogato dall'Allegato 4, articolo 4, del decreto legislativo n. 104 del 2010)


6. Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l’esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni.

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