Museo Emilio Greco Stampa E-mail
Istituito nel 1985 a seguito della donazione del Maestro e ristrutturato su progetto del professor Giulio Savio nel 2001, occupa gran parte del piano terra del Palazzo Comunale. Espone oltre ottanta opere: disegni, acqueforti, litografie, bronzi, gessi, medaglie monete ed una serie di francobolli celebrativi di importanti eventi internazionali.
Le figure, umanissime  e contemporanee, rappresentate nelle opere che il Maestro volle donare alla città, simboleggiano emozioni e sentimenti eterni ed universali: visioni sognate e sognanti ispirate anche da questo territorio.

Emilio Greco nasce a Catania l'11 ottobre 1913.

Già in età scolare Greco mostra la sua passione per il disegno,saranno tuttavia le modeste condizioni materiali della famiglia a spingerlo verso la scultura.

Nel 1947, dopo gli anni della guerra, Greco ottiene uno studio a Villa Massimo, dove risiedeva già un gruppo di artisti, tra i quali Leoncillo, Guttuso e Mazzacurati. Qui prepara la mostra per la Galleria del Secolo del 1948, con prefazione di Fortunato Bellonz: nel catalogo spiccano la Pattinatrice e il Lottatore. Nello stesso anno partecipa alla mostra sulle olimpiadi tenuta a Londra al Victoria and Albert Museum, ed è presente con il Lottatore alla mostra dello sport alla Tate Gallery.

Nel 1949 Greco (con la  Testa d'uomo e il Cantante), partecipa  alla grande mostra Arte italiana del ventesimo secolo  curata da Alfred Barr nel Museum of Modern Art di New York. Nello stesso arco di tempo la Tate Gallery di Londra acquista la sua Donna seduta.

Nel 1956, con la Grande Bagnante N.1 , Greco vince il Gran Premio della Scultura alla XXVIII Biennale di Venezia. Nello stesso anno è inaugurato a Collodi il Monumento a Pinocchio.

Tra il 1960 e il 1961 realizza bassorilievi per la chiesa di San Giovanni Battista di Michelacci, a Firenze. Del ’61 è una mostra importante al Musée Rodin di Parigi.

Nel 1962, Greco verrà incaricato di scolpire le porte del duomo d'Orvieto, alle  quali  lavorerà nei tre anni successivi. Dopo accese polemiche sull'opportunità di sovrapporre un'opera contemporanea alla facciata gotica del Duomo, le porte vengono definitivamente incardinate nell'agosto del 1970. Intanto, il 28 giugno del 1967 Paolo VI aveva inaugurato in S. Pietro a Roma il monumento a Giovanni XXIII.

Con la mostra antologica, Greco è al Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel 1971. la stessa mostra verrà trasferita a Tokio, al Modern Fine Arts Museum di Kobe, poi a Yamaguchi e Hiroshima. Sempre in Giappone lo scultore inaugura nel 1973 un’esposizione permanente, il Greco Garden, nell’Hakone Open Air Museum.

Tra il 1979 e il 1980, Greco è in Unione Sovietica, al Museo dell’Ermitage di Leningrado e al Museo Puskin di Mosca.

Gli anni ’80 vedono lo scultore protagonista di una serie di grandi antologiche: dal Palazzo Papale di Orvieto al Castello Ursino di Catania, a Roma, Castel Sant’Angelo nel 1983, e infine a Firenze, Palazzo Pitti, nel 1988.

Il Museo Emilio Greco di Orvieto che raccoglie le testimonianze più importanti del suo lavoro, si inaugura nel 1990, quello di Catania, accanto al Museo Bellini, nel 1994.

E’ poi nota la sua costante attività poetica: tra gli altri titoli ricordiamo Poesie (Ed. Fiumara, Milano 1951); L'oro antico delle vigne (Ed. Carte Segrete, Roma 1978); Appunti di una vita (Ed. Sellerio, Palermo 1980); Dell'antica voce (Ed. Rusconi, Milano 1985).

Greco muore a Roma il 4 Aprile 1995 e riposa a Sabaudia, nel cimitero cittadino, scelto come ultima dimora.


Il Museo è aperto

da ottobre a maggio

dal martedì al venerdì dalle ore 16,00 alle ore 19,00
Sabato e domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 dalle ore 16,00 alle ore 19,00

giugno e settembre

dal martedì alla domenica dalle ore 17,30 alle ore 21,30

luglio e agosto

dal martedì alla domenica dalle ore 19,00 alle ore 23,00

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